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 biographical note (300 words)

Maurizio Bolognini (Brescia, 1952) lives and works in Italy. He received degrees in urban planning and social science from the University of Venice and the University of Birmingham, UK. He works as both a media artist and researcher in electronic democracy and network communication techniques. He has written extensively on these subjects, as well as teaching at the University of Milan and acting as a consultant to several institutions. Since 1994 he has also developed a variant of the Delphi Method to be applied to electronic democracy. As an artist he has exhibited widely in Europe and the U.S.A. His latest solo shows include ones at the Villa Croce Museum of Contemporary Art, Genoa; PAN-Palazzo delle Arti di Napoli, Naples;  Laboratory Museum of Contemporary Art, Rome; Neon, Bologna; CACTicino, Bellinzona, Switzerland; WAHCenter, New York; Depardieu, Nice; Roger Smith Lab, New York. He is author of many publications and the books Democrazia elettronica (Rome: Carocci, 2001); Postdigitale (Rome: Carocci, 2008).

Bolognini’s research interests are art, technology and democracy. Since 1988 he has used computer programming to produce random images: there are hundreds of computers (IMs, Computer sigillati, Atlas 2 series etc.) which he has programmed to generate continuous and unlimited images and has left to work indefinitely. Since 2000 he has concentrated on combining programming and communication devices, as in the Collective Intelligence Machines (CIMs): interactive installations connecting his programmed machines to the mobile telephone network, to allow interaction by members of the public. All his installations delegate choices to electronic devices and/or to the audience, in a perspective based upon processes of communication aiming to produce new forms of collective intelligence and to anticipate the possibility of an evolution of art "from interactivity to democracy".

Recent books on his work: D. Scudero (ed.), Maurizio Bolognini: installazioni, disegni, azioni (Rome: Lithos, 2003); S. Solimano (ed.), Maurizio Bolognini: Programmed Machines 1990-2005 (Genoa: Villa Croce Museum, 2005); M. Costa et al., Infinito personale, (Nuovi Strumenti, 2007).


cronologia/chronology of main works (da/from Maurizio Bolognini: Infinito personale
  

nota biografica (300 parole)

Maurizio Bolognini (Brescia, 1952) vive e lavora in Italia. Ha studiato urbanistica e scienze sociali all'Università di Venezia e all'Università di Birmingham, UK. Dagli anni '80 si dedica alla sperimentazione delle tecnologie digitali come artista e come ricercatore nell'ambito della democrazia elettronica e delle tecniche di comunicazione di rete. Su queste tematiche ha pubblicato molti studi, ha insegnato all'Università di Milano ed è stato consulente di diverse istituzioni. Dal 1994 ha anche lavorato a una variante del Metodo Delphi per applicazioni di democrazia elettronica. Come artista ha esposto in molte occasioni in Europa e negli Stati Uniti. Tra le ultime mostre personali: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova; PAN-Palazzo delle Arti, Napoli; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma; Neon, Bologna; CACTicino, Bellinzona, Svizzera; WAHCenter, New York; Depardieu, Nizza; Roger Smith Lab, New York. E' autore di molte pubblicazioni tra cui Democrazia elettronica (Carocci, Roma 2001) e Postdigitale (Carocci, Roma 2008)

I suoi interessi di ricerca comprendono arte, tecnologie, democrazia. Dal 1988 ha iniziato a usare elaboratori elettronici per produrre immagini casuali: centinaia di computer (serie IMs, Computer sigillati, Atlas 2 ecc.) sono stati programmati per generare flussi di immagini in continua espansione, e lasciati funzionare all'infinito. Dal 2000 si è concentrato sulla combinazione di dispositivi di programmazione e di comunicazione, come nelle Collective Intelligence Machines (CIMs): installazioni interattive che connettono alcune delle sue macchine programmate alla rete telefonica cellulare, consentendo l'intervento del pubblico. Tutte le sue installazioni delegano le scelte a dispositivi elettronici o alla partecipazione del pubblico, in una prospettiva che applica  all'arte nuovi processi di comunicazione e intelligenza collettiva, anticipando la possibilità di un'evoluzione "dall'interattività alla democrazia".

Libri recenti sul suo lavoro: D. Scudero (a cura di), Maurizio Bolognini: installazioni, disegni, azioni, Lithos, Roma 2003; S. Solimano (a cura di), Maurizio Bolognini: Macchine Programmate 1990-2005, Museo di Villa Croce, Genova 2005; M. Costa et al., Infinito personale, Nuovi Strumenti, 2007.

 

  maurizio bolognini